“Perdere il lavoro o rischiare di ritrovarsi disoccupati”

Inserito in Psicologia

insicurezza 2l’economia globale sta attraversando un momento di grande crisi che continua a produrre un forte cambiamento nel modo di lavorare, ma anche un elevato tasso di disoccupazione e una sempre più crescente sensazione di precarietà e di incertezza rispetto alla possibilità di progettare il proprio futuro professionale e personale con serenità e sicurezza.

 

L’identità di ognuno di noi si costruisce e si consolida anche attraverso l’indirizzo di studi scelto e la professione che si esercita, quindi perdere il lavoro o vivere quotidianamente con la paura della disoccupazione costituisce, in primo luogo, una grave minaccia all’immagine di sé, alla propria autostima e ai rapporti familiari e sociali. La persona disoccupata si ritrova a vivere forti sentimenti di vergogna, fallimento, sensi di colpa tali da spingerla sempre di più all’isolamento.

Gli stati d’animo che sorgono e si alternano quando si è colpiti da un evento così devastante per la propria esistenza sono depressione, rabbia, negazione, elevato livello si stress e di angoscia che non trovano, spesso, soluzione o contenimento all’interno della famiglia o dell’ambiente sociale.

Ritrovarsi disoccupati significa vivere un esperienza traumatizzante che va elaborata e affrontata con gli strumenti corretti e in un contesto adeguato a supportare l’individuo, per evitare che esso entri in una spirale di solitudine, sconforto, perdita di contatto con la realtà, sfiducia in se stesso e nelle proprie capacità.

E’ in questa direzione che si muove il gruppo di supporto poiché esso offre:

• la possibilità alle persone di elaborare in modo costruttivo e creativo la perdita del lavoro, e di scoprire come un evento così destabilizzante può diventare occasione di crescita e momento di riflessione profonda sulle proprie capacità e la reale vocazione professionale.
• Sviluppare un senso di accettazione per la nuova situazione di vita senza farsi sopraffare dal senso di fallimento per non essere riusciti a mantenere la precedente occupazione
• Contenere e indirizzare la rabbia per costruire una nuova fase di vita e scoprire risorse personali inesplorate
• Evitare la deriva psico-fisica evitando la messa in atto di comportamenti a rischio come l’isolamento, l’uso di sostanze. Nello stesso tempo avere la possibilità di verbalizzare i propri vissuti emotivi prevenendo, cosi, l’insorgere di disturbi psicosomatici.

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